sabato 21 aprile 2012

Ho assunto...

... un personal trainer d'eccezione.
Mica tutti se lo possono permettere dopotutto...

L'infusaport, mancava lui

Oggi mi sono presentata, puntualmente come ogni mese, per il lavaggio dell'infusaport, all'infermeria del paese.
Mi siedo sulla poltroncina.
L'infermiera prepara l'ambaradam, nel mentre chiacchieriamo del più e del meno.
Mi disinfetta.
Faccio il solito respiro a fondo e BZIN! l'ago uncinato entra.
Male. Ma capita: il mio port è stato inserito piuttosto a fondo, infatti non si vede proprio se non per le cicatrici ormai bianche.
Cerca di aspirare. Il sangue non refluisce. Ma non è un problema, non a tutti refluisce. A me mai.
Preme lo stantuffo del siringone.

 La fisio non entra.

Stacca l'ago. Male.
Altro respiro a fondo. BZIN! Lo reinfila. Dolore!

La fisio non entra.

Ago difettoso? Cambiamolo.
Estrae l'ago. E io inizio a sudare.
Anche un po' ad innervosirmi, ma è un dettaglio.
Altra disinfettata.
Altro respiro a fondo.
BZIN! Maaaaale!

La fisio non entra. MER...*@£%§

Stacca l'ago. Brucia!
Che si fa?

Si fa che mi spedisce a Tisanville, a farlo fare in reparto, al quarto piano. Lì sono più esperte, li usano decine di volte al giorno. Lunedì mattina chiamo. Ma non ho molto tempo: sono già passati trentatre giorni dall'ultimo lavaggio.
E se non va?

"Signora, potrebbe anche essere intasato, può succedere. Se è intasato deve farlo togliere. Ma ci sono persone che lo tengono per diverso tempo anche così".
"Ma se si può tenere anche ostruito perchè consigliate di farlo lavare ogni 40-45 giorni al massimo?".
"Per evitare il rischio di avere coaguli. Non si sa mai. Non è bene."

Posso dirlo?
C@ZZO.

giovedì 19 aprile 2012

Anna Lisa, il libro

In questi giorni è uscito questo libro
(cliccando sull'immagine vi si apre la pagina de LA STAMPA dedicata all'opera)
Che altro non è che il libro che in tante aspettavamo da tempo, il libro postumo della nostra Annina.
E niente, bello. Dicono. Perchè non so per quale ragione, anche se in teoria dovrei, non riesco a sentire il desiderio di acquistarlo. Anzi, se ci penso bene, solo il pensiero di affondare il naso tra quelle pagine mi fa venire il nodo alla gola. E non voglio. Non ora.

I colloqui

Hanno capito che il Power ha bisogno di tempo, e non di giorni nè di settimane, ma qualcosina di più, per maturare.
Hanno compreso che dare importanza alle cose importanti (la maturazione emotiva) piuttosto che a quelle secondarie (errori di ortografia e calligrafia da bradipo con i calli, nonchè disegni mooooolto approssimativi) ottiene risultati più significativi e, soprattutto, duraturi.
Hanno ottenuto di avere un Power che, finalmente, collabora, lavora, fa "rientrare" da solo le sue esplosioni d'ira (peraltro sempre più rare e contenute), non ha bisogno di essere continuamente stimolato per portare a termine le consegne più tediose, rispetta i tempi di lavoro, si diverte con i compagni.

Insomma, il colloquio con le insegnanti di ieri è stato il primo che ci ha procurato solo soddisfazioni. Finalmente. E se le insegnanti sono contente di come sta crescendo, io e suo padre lo siamo infinitamente di più, perchè ne conosciamo le fatiche e la consistenza degli ostacoli che ha dovuto e deve abbattere per diventare grande. Ma non serve dirlo.

mercoledì 18 aprile 2012

Due giorni fa

-E così, Power, dopodomani ci sono i colloqui con gli insegnanti. Dimmi, cosa dobbiamo aspettarci io e papà dalle maestre?
-Mmmm.... dunque... mumble... Ecco, si OGGI mi sono comportato bene

martedì 17 aprile 2012

La visita di rinnovo...

Oggi ho fatto la visita per la revisione dell'handicap, per la 104.
No, scusate, proprio non mi va di raccontarla. Preferisco rimuovere. Ne ho sentite fin troppe di menate come quella che ho vissuto oggi pomeriggio su me stessa. Peggio ancora di chi attendeva come me, due ore per tre minuti di colloquio, per "certificare" che non è guarita da demenza senile (seguaci di padre Pio? Ah no, medici) e cose del genere, per esempio.
Lasciamo perdere. Ho l'incubo di finire per autoconvincermi di non essere davvero un essere umano, ma qualcosa che ci si avvicina vagamente solo per la forma del corpo e l'assenza, o quasi, di peli, a forza di fare certe esperienze. Si, lasciamo perdere.

mercoledì 11 aprile 2012

Un segnalibro regale

Oggi mi sono fatta regalare questo



che non è altro che la biografia (un po' romanzata pare, ma devo ancora iniziarlo) di Maria Sofia di Borbone, l'ultima regina di Napoli. Da un po' mi incuriosiva la figura di questo personaggio, avendone solo sentito accennare qui e là la particolare personalità attraverso altre letture. Così oggi ho approfittato del giro in libreria che ho fatto principalmente per acquistare un regalo (non per me) per sbavarci innocentemente sopra davanti allo sguardo di mio marito. Subdola.

Ma che c'entra con questo blog... Beh, c'entra perchè mentre lo maneggiavo durante il tragitto verso casa pensavo che un libro così merita un segnalibro cosà




click per vedere l'immagine ingrandita






Ho l'abitudine di lasciare i segnalibri nei libri letti, perchè così mi riesce più facile associare un libro al momento della vita in cui l'ho avuto per le mani. Per questo credo di avere in casa più segnalibri che libri o quasi, se tengo conto che nei libri da consultazione (di cucina, di giardinaggio eccetera) ne lascio infilati più di uno per trovare più presto quello che cerco di volta in volta. E un libro "regale" merita un segnalibro che dia un'atmosfera!

Realizzarlo è stato semplicissimo e velocissimo. E' stato sufficiente ritagliare da un cartoncino nero, con le forbici zigrinate, un cerchio un po' più grande di un centrino mignon che avevo realizzato come campione un po' di tempo fa, bucarlo in basso con la perforatrice e infilarvi un nastro bianco a mò di cappio. Incollato il centrino sul cartoncino con la colla stick è pronto il segnalibro. L'idea non è del tutto mia, ho visto una serie di segnalibri realizzati con ritagli di pizzo incollati su cartoncino nero su un altro blog che sbadatamente non ho segnato tra i preferiti (così l'ho perso, ovviamente), e ho personalizzato la cosa con quello che avevo in casa. Però l'effetto non è male no?