-More, ti piacerebbe avere un fratellino?
-No.
-Una sorellina?
-No, voglio una balena.
-E cosa vuoi farci con una balena?
-Mama, la faciamo arosto e ce la mangiamo tutta!
-More, ti piacerebbe avere un fratellino?
-No.
-Una sorellina?
-No, voglio una balena.
-E cosa vuoi farci con una balena?
-Mama, la faciamo arosto e ce la mangiamo tutta!
Oggi è l'ultimo giorno di ferie di Papigà. Ovviamente domani che è la festa del lavoro lui ricomincia il servizio, mica è un lavoro normale il suo... Ma ormai ci ho fatto il callo.
E finalmente, dico io, quindici giorni di ferie vissute senza muri da imbiancare, senza Nonnogà che rompe per venire a piantar pali o a rompere marciapiedi, niente fosse da scavare o giardini da rifare, niente di niente. Quindici giorni di meritate, svaccatissime, serene ferie. Abbiamo trascorso moltissimo tempo assieme, fatto tre grigliate (piccole ma piacevolissime), siamo andati in giro e sabato siamo stati in gita a Bordano tutti e tre assieme. Non succedeva da anni. Ieri pomeriggio poi, dopo che i miei se ne sono andati, abbiamo inforcato le biciclette e abbiamo pedalato per 16 chilometri in giro per la campagna. Papigà finalmente si è rilassato, ha perfino cambiato espressione. Non ha più il volto teso, nervoso, stanco che aveva quindici giorni fa.
Per fortuna noi ci accontentiamo di poco. Nemmeno quest'anno possiamo permetterci una vacanza, niente settimana in montagna o al mare. Al massimo si andrà qualche volta a Lignano su e giù da mattina a sera, tanto per quel che ci si mette vale la pena farlo. Il mutuo sta succhiando sangue più dell' AFDS. Ma stare insieme ci ha fatto bene, e spero chea giugno, quando Papigà avrà altri dieci giorni di ferie, sarà la stessa cosa. Anche solo nel giardino di casa sotto il gazebo da quindici euro e la tranquillità di questo paese.
La prima volta ogni anno fa sempre un certo effetto. Quest'anno è successo oggi, e ne è valsa veramente la pena.
Mi sono sdraiata e rotolata sull'erba nel mio giardino. Fresca, solo leggermente umida, pulita e fresca di taglio da due giorni.
Il cielo è lontanissimo visto dal basso. E il profumo del giardino di casa mia lo rende diverso da ogni altro cielo da gustare.
...Ho aggiornato il mio blog a crocette con l'ultima paranoia da riciclo di vecchi jeans e ritagli di mia suocera.
...ho trovato la destinazione adatta per questo ricamo. E' uno dei primi, tra l'altro, che ho mostrato nel mio blog originale. Un po' di avanzi (per il cui recupero sono famosa in famiglia e non solo) e voilà, una borsa per la spesa.
Ho voluto fare le cuciture doppie come per la prima borsa (di cui non ho la foto perchè in perenne uso), e visto che quella tiene... spero che anche questa regga. Però che p@@@... cucire a macchina è una noia...
Da due giorni appena apro la portafinestra che dà in giardino, vengo inondata da un profumo talmente buono che non posso fare a meno di indugiare almeno un po' per gustarmelo fino in fondo. E' questo.
Peccato che la fioritura duri solo pochi giorni. Sarebbe bello se mi accompagnasse almeno fino a giugno, quando al suo posto fioriranno i gelsomini.
Io ero la ragazzina che a scuola venti anni fa e passa se la faceva sotto quando l'insegnante la guardava storto. E giuro, oggi mi sono quasi spaventata di me stessa quando mi sono resa conto di essermi mangiato vivo l'amministratore dell'asilo per un conto da pagare ingiustificatamente salato. Ma la storia è troppo lunga da raccontare a quest'ora, va sbloggata con calma.
Però... deve essere vero che un gatto è solo un leone mimetizzato da tenera bestiola per comodo...