mercoledì 11 aprile 2012

So tutto io!

Stamattina ho fatto la visita anestesiologica. Bene, ci siamo. E' il caso che faccia l'inventario della biancheria decente che ho a disposizione per i millemila giorni di degenza (tre, perfino, se va male) che mi aspettano in quel Big Hospital che detesto sempre di più. Quando? Sono andata a chiederlo in segreteria del reparto dove verrò ricoverata. Ne sono uscita così.
La segretaria che ti accoglie con un "cosa vuole? Non mi dirà mica che vuole sapere quando la opereranno veeeeeero?" (No, voglio sapere la sua taglia di biancheria, colleziono taglie sa...).
-Non proprio, vorrei piuttosto se fosse possibile averne una indicazione di massima, perchè la prossima settimana ho la visita di revisione dell'handicap per la 104, e per spostarla vogliono una raccomandata...
-Ma lei deve essere operata quiiiii?
-(No, mi operano a Belluno, ma ho perso il numero di telefono per cui magari me lo sa dire lei...) Ma certo.
-Qui in questo reparto?
-(Ma... boh). Si. Devono togliermi due ernie lombosacrali.
-NON E' POSSIBILE, NE TOLGONO UNA.
-No scusi, ho appena chiesto all'anestesista, che sulla cartella ha letto DUE. Lo ha scritto il chirurgo.
-No, ho detto no. Non tolgono due ernie. E poi dove le AVREBBE queste due ernie?
-(ma allora sei dura!) Sono lombosacrali. Ma poi scusi, cosa cambia...
-Allora è una ernia sola su due livelli, non due. E comunque non la chiamo di sicuro la prossima settimana, quindi non si preoccupi. Al massimo se proprio dovesse succedere lei mi ricorda della visita e le sposto l'intervento.

A parte che CASOMAI sposto la visita di revisione e non l'intervento visto che ho un male cane da mesi e se mi dicono che mi operano domani non faccio nemmeno la fatica di tornare a casa a preparare la valigia, mi faccio allettare anche in mutande se necessario. Ma poi, cosa sai tu se il mio caso come quello di qualsiasi altro che gravita nella tua ospedalo-sfera ha più o meno urgenza di un altro, visto che non hai nemmeno la mia cartella sulla scrivania perchè è rimasta nell'ambulatorio dell'anestesista dove sono stata non più di tre minuti fa?
MA STAI UN PO' A VEDERE che ho parlato con un medico che hanno messo al posto sbagliato veh... O.o



martedì 10 aprile 2012

Siamo cresciuti!

Oggi abbiamo due settimane. Abbiamo tutti aperto gli occhietti, siamo curiosi, e ci piace stare in braccio (mano?) a Gnagna. Qualcuno vorrebbe uscire dalla scatola, perchè siamo convinti che ci sia qualcosa di interessante li fuori, ma nè la mamma nè Gnagna sono d'accordo. Ah, stiamo imparando anche a leccarci le zampette e a grattarci dietro le orecchie con una zampa posteriore, però la mamma lo fa moooooolto meglio e più in fretta di noi. Comunque, siamo belli e sappiamo di esserlo. Oooooo yeah.
Ps. stasera Youtube non collabora, perciò non sono riuscita a modificare l'audio con una musica adatta.
Ps2 - IMPORTANTE: SERIAMENTE, SE QUALCUNO VOLESSE ADOTTARNE UNO ME LO FACCIA SAPERE, NON POSSO TENERLI. Ho bisogno di famiglie/coppie/persone che siano disposti ad amarli e  che li adottino per davvero. Ovviamente non prima di inizio giugno, quando saranno svezzati ed educati.

domenica 8 aprile 2012

Ma Pasqua...

A casa mia è tradizione da sempre che la mattina di Pasqua la mamma prepari l'uovo sbattuto con lo zucchero. Praticamente da sempre. E stamattina io ho rispettato questa tradizione deliziosa, ovviamente. Il Power ha rotto un uovo di cioccolato, ha recitato la poesiola che a mia volta ho imparato da mia madre da bambina, e come a ogni festa comandata mi sono messa ai fornelli. Non prima di fare la mezzoretta di stretching che mi sono imposta di fare ogni mattina, e durante le vacanze assieme a mio figlio.
Dopo colazione mio figlio mi ha chiesto se fossimo sicuri che fosse davvero oggi Pasqua.
Pugnalata psicologica sul mio stomaco.
E' vero. Senza aver partecipato alle funzioni durante la Quaresima, quelle che ti fanno attendere la Pasqua come il punto di arrivo di un cammino, solo per averne sentito parlare a scuola durante le ore di religione, per lui è difficile se non impossibile capire perchè Pasqua è proprio oggi e non un altro giorno. In fondo è come il periodo di Avvento, solo che Natale viene lo stesso giorno ogni anno, per cui il punto di riferimento c'è. Pasqua no. Pasqua è il termine di diverse tappe ben chiare, che lui non ha vissuto. Per lui i riti hanno un senso, sono il "visibile" che fa pensare all'invisibile, e io ho dato per scontato che come a me non serve, non servisse nemmeno a lui. Che tordola.
Bella cosa su cui dovrò riflettere seriamente.

sabato 7 aprile 2012

Occhietti

Oggi i micetti hanno iniziato ad aprire gli occhi. Uno dei quattro, una lady, li ha spalancati entrambi. Il maschietto ne ha uno spalancato e uno aperto a metà. Le altre due ladies li hanno entrambi appena fessurati, con aperto solo l'angolo interno.
Ecco fatto. L'ingiustizia trionfa. Non si può nascere in una casa dove vivono stabilmente già quattro mici e impossessarsi a tradimento del cuore di chi li nutre semplicemente rivolgendole un primo, intenso, stucchevole sguardo. E' una vigliaccheria. No, non si fa!

venerdì 6 aprile 2012

Pasqua col bis

Buona Pasqua a chi passa. Se la festeggiate, ovvio.
Ah, non ve l'ho detto? Qualcuno si ricorda, per caso, che a Natale avevamo due gessi al prezzo di uno in famiglia? Bene. Mi raccomando, che non si perda la tradizione. A Pasqua c'è la mamma col braccio al collo, (non io, la mia mamma). Ha rotto un gomito qualche giorno fa.
Per la serie, guai a farci mancare qualcosa.

mercoledì 4 aprile 2012

Gattolineria

Che esperienza singolare. Rimarrei a guardarli per ore, anche mentre dormono. E' la prima volta che succede in casa mia, davanti ai miei occhi, e dato che probabilmente sarà anche l'ultima me la sto godendo appieno.
Ieri i topi (li chiamiamo così, perchè per ora assomigliano davvero a dei grossi topi) hanno compiuto una settimana. Hanno ancora gli occhi chiusi, sono vitali a mille e belli, bellissimi. Non sono ancora riuscita a distinguerne al cento per cento il sesso, ma così ad occhio direi che tre sono femmine e uno maschio. Dicono che non dovrei manipolarli molto, io cerco di fargli sentire il mio odore spesso in modo da rendergli il contatto umano il più possibile famigliare. Spero di rendergli più facile, in questo modo, adattarsi alle loro future famiglie.
Perchè no, non ho nessuna intenzione di tenerli. Non se ne parla proprio. Ne ho già quattro, e sono tanti. Mi dispiace da morire, ma è anche questione di spazi: benchè abbia un giardino non è di certo un campo, e oltre ai miei ci sono i gatti dei vicini che ci scorrazzano. E bisogna mantenerli, curarli, casa mia non è un gattile. Per questo non ho intenzione di dare loro un nome, è più giusto che glielo dia chi li prende come futuri compagni di vita.
Gli altri gatti hanno avuto reazioni diverse verso di loro. Miki li guarda, li riguarda, li triguarda e se ne va per i fatti suoi. Artù soffia sia alla mamma che ai piccoli, e dopo un po' se ne va. Amy è quella che l'ha presa peggio: è sempre arrabbiata, se ne sta fuori per la maggior parte del tempo, grugnisce contro tutto e tutti. Per tutti e tre vale la stessa filosofia: GLI PASSA. Ovvero, non me ne cruccio più di tanto.
Il Power invece, dopo i primi due giorni di "sono diventato zio eh", ha smesso di curarsene. Ho scoperto che ne è intimorito. Ieri sera ha espresso il desiderio di prenderne uno tra le mani, ma nel momento in cui ho fatto il gesto di passarlo dalle mie alle sue si è tirato indietro. Ha paura, dice, perchè hanno sempre le unghiette in fuori. Credo in realtà che si senta goffo. Io non insisto, lascio che piano piano maturi da sè la consapevolezza che lo può fare. Come sempre a mio figlio serve del tempo, più tempo di quello che si vorrebbe, per fare i suoi piccoli passi. E va bene così.
Chi mi stupisce è il Gatto Alfa. Non voleva saperne, si era barricato dietro a un muro di "no, no, no", e ora lo scopro a parlarci assieme perfino. Oggi mi ha chiesto se ne volessi tenere almeno uno. Dice che lo fa per provocarmi, ma basta guardarlo in viso per capire che è lui ad averne una gola! Di sicuro sono convinta che questa cosa sta facendo più bene a lui che non a tutti noi messi assieme. E' un regalo gioioso. E alla gioia non si può dire di no.

domenica 1 aprile 2012

Due piccole cose

Era ora che passassi di qui... In questo periodo non ho molta voglia di stare alla macchina da cucire, causa confinamento a letto. Però oggi mezzoretta me la sono concessa, perchè il riposo forzato aiuta l'immaginazione, e l'immaginazione oggi ha prodotto questo, che era da un po' che ci filavo sopra per farne uno.

Cuscinetto cuoricioso?



No, o almeno non solo...





Perchè aprendolo ed estraendone il contenuto se ne ottiene una...



...comodissima shopper da tenere in borsetta! Non mi ricordo dove ne ho vista una simile, ma l'esserci riuscita senza avere un tutorial a portata di zampa mi riempie di orgoglio. Ho usato le prime stoffe che mi sono venute in mano per farne una prova, ma penso di farne altre un po' più chiccose da regalare. Magari decorandoci il sacchettino/triangolo con un ricamo, un bottone, delle passamanerie o che so io.

E poi con un po' di ritardo voglio mostrarvi come ho riciclato l'idea dei cuscinetti: mica servono solo per appenderli alle maniglie delle porte o come trovaforbici, o puntaspilli... Il mio ultimo cuscinetto, ideato per una amica ricamina, è questo



Che sul davanti è un normalissimo banale puntaspilli, ma dietro



semplicemente applicando una taschina prima di cucirlo lungo il perimetro, è diventato un portafarfalline, o portaforbici, o porta-qualsiasi altra cosa. Il bottone è il mio ormai collaudato portafilo volante, e una mollettina per tenere fermo un piccolo schema fa sicuramente comodo.